Eccomi con un blog di poesie di un amico
Ciao a tutti, io sono FIO, ovvero forse meglio, Fiorella.
Non so come iniziare il discorso, perché son molti anni che la persona di cui vorrei parlare, non è più tra noi, ed inoltre, ho di Lui, dei bei ricordi.
Domenico Oprandi, era un ragazzo semplice, amante della natura, della montagna, del lago, molto impegnato in tante associazioni e, soprattutto, amante della poesia, come lo son pure io.
Infatti, un giorno, anni fa, gli proposi, come del resto fece pure la stessa madre, di pubblicare le sue poesie. Lui mi rispose, un po’ schivo, " A chi vuoi interessino? Mi piace scrivere, a volte son poche righe, quello che mi passa per la testa, oppure ciò che sto ammirando, ma son tutte cose inutili agli altri....Magari , servono solo a me: un giorno, fra dieci, venti o trent'anni. me le rileggerò….queste righe. Allora, uomo provato dalla vita, sorriderò...... ricordando il ragazzo di tanti anni prima, e forse le getterò nel fuoco! ". Queste le sue parole accompagnate da un sorriso sempre schivo ed ironico......
Nei giorni scorsi , annoiata anche dalla condizione di immobilità forzata e sbirciando tra i libri che mi son stati regalati, ho trovato questa piccola raccolta di poesie, che la madre di Domenico, mi regalò anni fa.…
Quindi, lascio la presentazione a chi, dopo la morte di Domenico, pubblicò questo libro…”Il giorno è breve”
Nota: abbiate pazienza…troverete forse qualche “errorino” di trascrizione: non sono molto abile con la tastiera…
E, per cortesia, osservate le immagini che stardust ha voluto collaborare ad inserire sotto ogni poesia: esse sono state ispirate da un verso, dal significato stesso della poesia , da una parola, semplicemente come sono state scritte e come le dovete leggere. Grazie. Fiorella
PREFAZIONE

Una macchia rossa: la cabina del camion sotto la quale la sua automobile si fermò, era l'ultima immagine che si era fermata nella sua memoria. Questo e' il primo ricordo che ho di Domenico, perchè queste furono le prime cose che mi disse la prima volta che parlai con lui; era immobilizzato dal gesso, in fondo ad un corridoio, e mi salutò come se mi conoscesse da sempre.
TU
Torneranno a fiorire i lilla' sulla tua soglia
col loro piccolo bianco profumo
ma tu sentirai l'odore della terra smossa di fresco
ma tu sentirai l'odore dell'abete che ti racchiude.
Ora c'e' solo il pianto del bambino che non ti conosce piu',
solo l'eco dei passi he si perde lungo i corridoi.
Torneranno a fiorire i lilla' sulla tua soglia,
ma di te resta solo il ricordo
che si arrugginisce pian piano,
come quell'aratro abbandonato in mezzo al campo
che sembra dire: te ne sei andato
e non tornerai piu'.
Torneranno a fiorire i lilla' sulla tua soglia:
in essi tu vivi e nella casa d'abete
che ti unisce a quella dove sei.
Pero' ogni giorno
tu svanisci un poco nel tempo.
Ma questo non avverra' quando
torneranno a fiorire i lilla' sulla tua soglia.

IL TEMPO
Il tempo si ferma nei meriggi assolati,
quando il torpore ristagna dovunque,
quando il sole scioglie nel suo abbraccio
il mio spirito e i miei sogni;
e non vi e' silenzio.. silenzio... silenzio.
Ma il radioso crepuscolo
mi accende nel cuore la speranza
e l'astro radente le cime sembra dire:
domani e' un altro giorno.
LA NOTTE
La notte mi accoglie
fra le sue braccia,
e passa le sue dita
sulle mie palpebre,
creando sogni
pieni di verdi speranze,
intrecciati
di raggi di luna
e cullati
dallo stormire delle fronde.

LA PROMESSA
Il giorno e' trascorso
tra i lampi,
lo scoppiar dei tuoni
e lo scroscio della pioggia.
Ma la sera
tutto e' finito,
e nel tramonto sereno
io leggo
la promessa di un fulgido domani.
LA PRIMAVERA
La primavera fa vibrare
ogni corda del mio cuore,
palpita nel mio sangue,
mi penetra dovunque;
io sono alla primavera,
e voglio vedere la messe,
io vivo intensamente
questa primavera,
io sono la primavera!
MAMMA
Sei solo una piccola parola,
sei una fra tante,
ma sei la vita
l'amore
la speranza.
Non ci sei
ma sei qui,
ed io sento il tuo sguardo
su di me.

L'ALTRO MONDO
Ogni mattina,
quando mi sveglio,
apro la finestra,
e vedo
un mondo tutto bianco
che si chiude
davanti
al mio viso
nero.

LA VITA
Io sono
come un setaccio
e la vita
mi attraversa.
Ma i sassi
diventano sempre
piu' grossi
e pesanti
e non passano piu'
tra le maglie.

NUVOLE
Rumori di passi
e
suono di note voci
nella sera tranquilla.
Amici, che tristezza.....
Io bevo
queste sensazioni
che
ogni istante che passa
rapisce per tutta l'eternita',
e penso
a quando non sentiro' piu' le vostre voci.

VICENDA
L'onda viene, se ne va
e di nuovo torna a venire,
ed ogni volta
porta qualcosa con se',
che rapisce
ed ancora riporta.
Cosi', in eterno,
continua la vita.
E gli uomini
non sono che
foglie battute dal vento.
PIOGGIA
Piove dall'alba,
incessantemente.
Piove sui tetti,
sull'asfalto delle strade,
sull'erba dei prati
che
comincia ad ingiallire,
piove malinconia
sul mio cuore
da questo cielo
grigio ed opprimente.
La pioggia
tamburella sui vetri
con le sue dita sottili
che si insinuano in me
in un abbraccio
di malinconia.
IL MATTINO
Il sole
disegna arabeschi
sul muro
attraverso le persiane.
Nascono al mattino,
fragili, passeggeri
e luminosi
come sogni giovanili
nel mattino
della mia giovinezza.
LA LUNGA ATTESA
Laggiu',nel piccolo paese dove sei nato,
guardavi con invidia
quelli che andavano in Svizzera a lavorare,
perche' essa ti appariva
come un'isola di abbondanza e di lavoro
nel mare di miseria in cui vivevi,
e non potevi sapere che lassu'
un ghiacciaio ti aspettava da sempre.
Ora, la lunga attesa e' finita.

6 GIUGNO 1944
Un crepuscolo di fuoco
cala
sulla spiaggia insanguinata
dal giorno.
Relitti,
strani esseri di un altro mondo,
tendono al cielo
le loro braccia contorte
come una muta convocazione.
Ma ad essi
risponde solamente
lo sciabordio
del mare ormai tranquillo.
IL VENTO
Il vento notturno
passa
come un brivido
sui prati addormentati,
risveglia
un cane
fuggendo beffardo,
entra nelle case,
e
portando con se'
gioie e sospiri,
come un ladro
se ne va nella notte.
DOPO
Dopo
il salto nel vuoto
mi penetra
un azzurro,
luminoso silenzio.
Dopo
un giorno di luce
mi accoglie
il buio silenzio
della notte,
punteggiato di stelle.
Dopo
anni faticosi
mi aspetta
il chiaro silenzio
dell'aldila'.
SEI MORTO
A volte
mi chiedo
se veramente
sei esistito,
oppure
se
il tuo nome
e'
solamente un'etichetta
ad un pallido sogno
di tanti anni fa.
BRIVIDO
Questa sera il vento
passando fra i rami
di
una betulla,
ha fatto cadere
una foglia,
E' cominciato
l'autunno


























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